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My D3$kDov'è la linea tra la luce e l'ombra?
August 04 I <3 ItalyImpressioni sparse, riflessioni/provocazioni un po' buttate la senza molte argomentazioni.... "PACCO" SICUREZZA i militari sulle strade. a far supplenza per tutto quello che le forze dell'ordine non potranno più fare grazie agli ingenti tagli sulle spese della finanziaria... con la differenza che i militari hanno le mani legate in molte questioni rispetto a chi di competenza. Senza parlare di che cosa puo voler dire avere i militari per le strade. GIUSTIZIA: col turbo o col tubo? con i nuovi tagli sulle spese (si parla del 20% per quest'anno e fino al 40% entro il 2010 se non erro) tutto il settore giustizia finirà paralizzato. CERVELLI IN FUGA: impossibile dare torto a chi scappa. quando gli stipendi di un ricercatore sono ridicoli è ovvio che come minimo si va in qualche altro paese europeo, se non in usa/canada. in lussemburgo, olanda e inghilterra un ricercatore in media prende quasi il doppio di un italiano. Ma il governo non si accontenta. Vuole proprio finire questa polemica. Trasformiamo le università in fondazioni private e si arrangino. I rettori e gli insegnanti sono in rivolta ma i giornalisti se ne strafottono. Per farvi un idea della gravità della cosa secondo le opinioni di chi nell'università ci lavora: COMUNICATO STAMPA CRUI La Manovra va modificata o il destino dell'università è segnato Per la parte riservata all'Università, la Manovra finanziaria del Governo richiede "una sostanziale revisione", senza la quale "la sua portata risulterebbe dirompente e non sopportabile". Riunita oggi in Assemblea straordinaria, la Conferenza dei Rettori ha votato all'unanimità il documento allegato. Ribadendo la volontà di contribuire alla riqualificazione della spesa, alla valorizzazione della qualità e del merito, alla piena attuazione di un sistema efficace di valutazione, alla chiara individuazione degli obiettivi ai quali collegare risorse e investimenti. "Ma è proprio quanto verrebbe compromesso e reso impossibile dalla Manovra così com'è ora", afferma il Presidente della CRUI, Enrico Decleva, raccogliendo le forti preoccupazioni espresse dall'Assemblea. "Il nostro sistema universitario è già largamente sottofinanziato rispetto agli standard europei. Ci viene chiesto di sommare l'aumento inevitabile delle spese obbligatorie ai tagli che vengono ora previsti in crescita per cinque anni. L'università non reggerà l'impatto. Una situazione che determinerà inevitabilmente aumenti delle entrate proprie. Ivi comprese le contribuzioni studentesche. Ma che in ogni caso porterà inevitabilmente l'intero sistema universitario pubblico al dissesto". "Inoltre, la limitazione delle assunzioni di personale a tempo indeterminato al 20% del turn over danneggerà gravemente la funzionalità scientifica e didattica degli Atenei". "E le prime vittime ‐ si sottolinea da parte della CRUI ‐ sarebbero i giovani ricercatori, le cui possibilità di ingresso nel sistema universitario verrebbero drasticamente ridotte". Quanto alla proposta di trasformare le Università in Fondazioni di diritto privatola CRUI ritiene impensabile "che si possa affrontare responsabilmente un tema centrale e di valenza strategica per la vita del Paese come quello di una eventuale revisione istituzionale e organizzativa del sistema universitario sotto la minaccia del suo tracollo annunciato e inevitabile". "Siamo molto preoccupati", conclude Decleva, "Ma la CRUI non considera chiusa la partita". "Avremmo voluto che il confronto ripartisse dalle conclusioni della Commissione Muraro e dal Patto per l'Università. Se non si compiono ora scelte irreparabili, questo è ancora possibile. In tale prospettiva l'Assemblea ha molto apprezzato l'intenzione del Ministro Gelmini di costituire presso il MIUR un "Tavolo di consultazione" con CRUI, CUN e CNSU in vista del "superamento di alcune criticità di sistema". E contiamo sulla discussione parlamentare". Roma, 3 luglio 2008 Inutile dire che la situazione non è cambiata. o almeno non mi è giunta voce a riguardo. I NUOVI SERVI DELLA GLEBA: gli immigrati, principalmente i clandestini: una nuova classe sociale al di sotto di tutti, si differenza dallo schiavo perché se lavora ha uno stipendio che gli consente di sopravvivere. Non si possono contare perché appunto sono clandestini... ma sono davvero tanti. Una legge aveva posto un limite di 170'000 legalizzazioni e la prima volta sono arrivate più di mezzo milione di richieste, almeno così mi riferì un ragazzo triestino che ho conosciuto qualche mese fa, che si interessa di immigrazione e accoglienza da diverso tempo ormai... e ne è passato di tempo, senza contare tutti gli immigrati clandestini che non potevano o non sapevano nemmeno di questa cosa.... quanti saranno? 2 milioni di persone invisibili in italia??? Il clandestino conviene. Soprattutto ai piccoli imprenditori della grande padania. Perché è economico. stipendio da fame, e in nero. niente tasse, niente assicurazioni, ecc. ... e se rompe non lavora piu... anzi rischia di essere rispedito da dove veniva... ah e se muore non è mai esistito, sempre che qualcuno non veda l'incidente o denunci il fatto. un gruppo di persone che non ha diritti e che grazie alla corsa alla notizia dei nostri media, dove se il crimine è commesso dallo straniero fa inevitabilmente piu notizia, è praticamente etichettato come uno dei flagelli dell'epoca moderna... gli immigrati, i clandestini, la piaga dell'italia... ben venga ch li maltratta, questi delinquenti... In pratica è una casta di schiavi che non puo fare niente per migliorare il proprio stato sociale disumano e che è malvista dalla popolazione in buona parte xenofoba o cmq prevenuta... E' successo l'altro giorno no? Quanta gente ho sentito che ha sparato a zero su quei disgraziati cacciati dalla loro abitazione abusiva che a differenza dei loro ex-coinquilini italiani non hanno piu un tetto sopra la testa? Perché agli italiani abusivi è stata concessa un'abitazione e a loro no? A me sa tanto di razzismo....... Devo ancora capire se la politica assurda sull'immigrazione in italia è una mossa puramente di risparmio per le imprese che possono agevolmente utilizzare la manodopera a basso costo o è una strategia per attenuare gli effetti della crisi economica che sta arrivando. ADORO QUESTO PAESE Non c'è posto migliore per mettere su famiglia. Ah si dimenticavo, sempre che si riesca a trovarsi un lavoro che offra qualche garanzia di stabilità per mantenerla, sta famiglia. June 17 Prospettive agghiacciantiIl testo si commenta da solo:
Se prendiamo per vero quanto detto... prepariamoci al peggio...
C'è da dire che ormai non mi fido più di nessuno, e mi dà da pensare il fatto che come sempre Travaglio fa una descrizione di buona qualità senza però darci la possibilità di leggere di persona atti, norme, ecc. ... in questo caso la proposta di legge in questione. Però è pur sempre vero che se devo fidarmi di qualcuno, sarà di quel qualcuno che va contro quelli di cui mi fido di meno... ovvero se il credito che dò alle parole di un politico è meno che zero, se devo dare fiducia a qualcuno sarà a Beppe Grillo, a Travaglio e compagnia... anche se neppure loro mi convincono più di tanto.
Altro link interessante: http://toghe.blogspot.com/2008/06/intercettazioni-blackout-giustizia.html June 14 Nucleare? No, grazie.Per chi mastica l'inglese, vi invito a leggere questo articolo del wall street journal:
se avevate un po' di simpatia per l'idea di centrali nucleari in italia, penso vi passerà... per non parlare di referendum considerati al pari di carta igenica o del trattamento delle scorie, che qui in italia visti i trascorsi con i rifiuti domestici e industriali non oso immaginare che rischi si possano correre..
June 13 In difesa di GTA4Quelli che mi conoscono lo sanno, non sono mai stato un fan della serie GTA... a dirla tutta ci ho giocato solo qualche volta da amici, non l'ho mai provato approfonditamente.. quindi qualcuno si stupirà se parlo di GTA4.
In realtà, voglio fare eco a un gran bel post fatto da una persona che stimo moltissimo: si tratta di Simone 'AKirA' Trimarchi, ex top player di giochi strategici come Starcraft, Warcraft III e Wh 40k: Dawn of War, ora non più impegnato nelle competizioni ma ormai preso da mille lavori, scrivendo articoli per giornali e portali web, lavorando nell'ambito della tv (in passato ha lavorato per la RAI) - tutti lavori riguardanti in parte o esclusivamente l'ambito videoludico- e come tele/radio-cronista delle principali competizioni del netgaming italiano. Per maggiori info, la biografia di AKirA.
Ora, per chi ha spirito masochistico, segue la mia sfuriata, che però alla fine è sempre la solita solfa, se non avete tempo da perdere passate direttamente al link a fondo post che merita decisamente di più.
Mi pare giusto ribadire il concetto: basta con le stupide polemiche contro i videogiochi. I videogiocatori sono stufi di sentire queste persone che fanno la figura di veri imbecilli (ai nostri occhi) perché parlano senza sapere di cosa stanno parlando. Basta con i preti rimbambiti convinti che i pc e le console siano uno strumento del demonio, e che i giocatori siano dei satanisti o qualcosa del genere, basta con gli psicologhi che non sanno manco fare una ricerca seria, facendo statistiche sulle cose sbagliate o che parlano senza dati alla mano pretendendo di dare il parere del luminare (che poi la psicologia per quanto mi riguarda è quasi una pseudoscienza, se non ci fossero dei ragionamenti e dei criteri scientifico-matematici alla base la paragonerei all'oroscopo). Basta a quelli che danno aria alla bocca perché è di moda parlare di ciò che non si conosce.
E basta anche a tutte le ipocrisie per cui il videogioco va vietato, censurato, limitato, quando al cinema, in TV, nei giornali, nei libri, perfino alla radio, ne vediamo e sentiamo di peggio. Perché bandire un videogioco con un'ambientazione particolarmente violenta quando un bimbo di 8 anni può benissimo vedere in tv saw l'enigmista? Ah, ma ci sono i genitori c'è il bollino rosso, è diverso! E' diverso un cazzo! Sulla scatola del videogioco c'è l'età consigliata, e i genitori se non si fidano del proprio figlio, della sua capacità di giudizio, DEVONO interessarsi a cosa gioca, e non solo, anche a che libri legge e che cosa vede in tv... E deve entrare in testa alla gente che i videogiochi non sono un media destinato ai bambini, ma a qualsiasi fascia d'età, nella sua varietà. Come molti cartoni animati, del resto, quelli giapponesi in particolare, troppo spesso censurati in maniera barbara per questo, perché il cartone animato è per i bambini. e invece no, è fatto per i i più grandi!
E se qualcuno che conoscete vi da noia perché "giocate ancora ai videogiochi come i bambini", o ha timore che il fatto che passiate a suo giudizio troppo tempo davanti a quei giochi possa compromettere la vostra sanità mentale... se pensiate che abbia almeno un minimo di neuroni, convertitelo! Insistete a spiegargli perché è bello giocare al pc, convertitelo, siate più rompipalle di torquemada e dell'inquisizione, tirate fuori lo spirito del "tifoso calcistico", fatelo provare se riuscite.... non sarà un cambiamento dalla notte al giorno ma almeno capirà in minima parte che effettivamente non è un gioco per bambini e che il divertimento non è la violenza ma riflessi e abilità negli sparatutto, o il lento pianificare delle mosse dei giochi a turni, o la reattività e la capacità di decidere la cosa giusta in tempi brevi e riuscire a gestire il tutto al meglio degli strategici in tempo reale, la bellezza delle storie, dei rompicapi e dei ragionamenti e il fascino delle ambientazioni di avventure e giochi di ruolo, la competizion, il gioco di squadra e la socialità del gioco online... perché il gioco si vive, in maniera molto più attiva di un film o di un libro, a volte addirittura più profondamente del più bel romanzo che abbiate mai letto o del film più spettacolare che abbiate mai visto... purtroppo molte volte è molto meglio vivere un gioco (o un libro o un film) piuttosto che affrontare la vita la fuori.. ma questa è un altra storia...
Bene, per sapere cosa ha scritto il buon AKirA, leggete l'intervento sul suo blog. February 09 Non-Rime sparse Il viandante senza passato e senza futuro fissa il vuoto ... e ha paura ... L'urlo nel buio silenzio, si fa strada un'angoscia che non conosce limiti improvviso, straziante squarcia il vibrare della mente un urlo che supera tutte le frontiere ed è però solo un battito del cuore di quell'uomo solo che continua a estrarre sempre la stessa freccia dalla ferita ogni giorno e non riesce ad uscire dal paradosso del dolore protratto all'infinito creato dalla sua stessa mente.
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